martedì 12 luglio 2011

VICINI....SEMPRE

Queste ultime giornate sono state frenetiche ed emotivamente impegnative.
Edoardo è ancora alle prese con la tosse ed il pediatra mi ha dichiaratamente detto che se interrompessimo anticipatamente la frequenza al nido sarebbe meglio!! Mi sono così trovata a dover pensare ad una soluzione al solito problema: il bambino è a casa, papà Denis non può assolutamente assentarsi dal lavoro (o raramente), i nonni lavorano,  la bisnonna è al mare ed io non ho il dono dell' ubiquità, in ufficio mi aspettano e mio figlio non può di certo rimanere a casa da solo. Così, con la testa nel pallone sono riuscita a contattare una brava ragazza che con tanta gentilezza ha sopportato le mie pressanti richieste affinché venisse a conoscere il mio topo il prima possibile per dar modo a me di rientrare al lavoro quanto prima!!
Il tutto sembrava volgere al meglio, Edoardo stamattina l' ha conosciuta e dopo poco che giocavamo tutti e tre insieme mi ha letteralmente mandata in cucina per restare solo con Marianna nella sua stanzetta, ma i miei sensi di colpa si sono presto ingranditi quando stasera, nell' intimità del momento della messa a nanna il mio amore mi ha detto: "Rianna"ed io: "Marianna"? e lui sì: ed io: domattina torna qui per fare i giochi con te, e lui: Edo non piange ed allora ho capito tutto: voleva piangere eccome e voleva dirmi che vuole stare con mamma!! L' ho subito consolato dicendogli che piangere non è un atto vergognoso, che alle volte, quando se ne sente la necessità, è bene farlo e che mamma non lo lascerà con qualcuno con cui lui non voglia stare, che mamma gli è sempre vicino e che sempre questa mamma ha deciso di lavorare fuori casa poco poco perchè vuole stare il più possibile con lui; dopo queste parole mi sembrava più sereno o perlomeno intenzionato a riprovarci ed io mi chiedo con che forza Giovedì mattina lo lascerò per ben cinque ore, anzi quattro e quaranta....certo, io conto i minuti forse più di lui!!
Questa sera poi, come se io non fossi già provata, ho riguardato di fuggita alcune fotografie di quando era piccolo e per un attimo ho avuto la sensazione di essermi persa delle cose di lui; nonostante io gli sia stata sempre molto vicina, ho avuto la percezione del tempo che è passato troppo velocemente e che le fatiche che ho fatto per mio figlio sono state forse poche, che avrei voluto più tempo, forse anche più notti insonni passate ad allattarlo o semplicemente a tenerlo sul mio petto!! In alcuni momenti, durante il primo anno di vita di Edoardo, ho creduto che sarei morta per carenza di sonno, per fatica e per stress ma adesso rivedendo immagini di quei momenti il mio cuore si gonfia e mi rendo consapevole di una cosa importantissima: da quando c'è lui non c'è mai stato grigio nella mia vita, nemmeno nel giorno più brutto!! Domattina mi alzerò più tiranna del tempo e penserò che nè il lavoro, nè la lancetta dell' orologio, nè null' altro mi terranno lontana da mio figlio....domani giocherò con lui tutto il giorno, lo guarderò incantandomi di fronte alle sue manine che incastrano due "Lego" e penserò che è solo questo  che conta per me!!
Amore mio non mi stancherò mai di dirti che sei la prova più tangibile che i miracoli esistono!!

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